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29/04/2022 - Le nuove regole della prevenzione Covid-19 dal 1 maggio 2022

Ecco le regole per la prevenzione Covid-19 dal 1 Maggio 2022

MASCHERINE

Stando alle ultime dichiarazioni di esponenti del governo, le mascherine dovrebbero rimanere obbligatorie solo a bordo dei mezzi di trasporto, negli ospedali e Rsa, in cinema e teatri. mascherina rimarrà obbligatoria sul trasporto pubblico, nelle rsa e negli ospedali, nei teatri e cinema ma non negli esercizi commerciali e neanche nei luoghi di lavoro, per la quale può passare ad ad una raccomandazione".

GREEN PASS BASE E RAFFORZATO

Dal 1° maggio avverrà l’eliminazione del green pass per l'accesso al luogo di lavoro. Eliminazione del green pass dal 1° maggio anche per bar e ristoranti anche al chiuso; - mense e catering continuativo; - accesso degli spettatori a spettacoli al chiuso (cinema, teatri) e a eventi sportivi ; - studenti universitari; - centri benessere; - attività sportive al chiuso e spogliatoi; - convegni e congressi; - corsi di formazione; - centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso; - concorsi pubblici; - sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; - colloqui visivi in presenza con i detenuti negli istituti penitenziari; - feste al chiuso e discoteche; - mezzi di trasporto.

VACCINO E GREEN PASS: DOVE RESTA L'OBBLIGO

Fino al 31 dicembre 2022 resta invece l’obbligo vaccinale con la sospensione dal lavoro per gli esercenti le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle RSA; fino alla stessa data rimane obbligatorio il green pass per visitatori in RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali. Per le forze dell'ordine, le forze armate, il personale della scuola e delle università, ma anche gli over 50 l'obbligo vaccinale resta in vigore fino al prossimo 15 giugno.

ANCORA UN MESE DI PROTEZIONE PER GLI STUDENTI

La linea del ministero all’Istruzione è di farle rimanere obbligatorie durante le lezioni, del resto manca poco più di un mese alla fine delle lezioni. Il decreto che ha disegnato il percorso di uscita dall'emergenza ha previsto che restino: "Fino alla conclusione dell'anno scolastico nelle scuole (...) è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie". Ci vorrebbe così un nuovo atto per toglierle, cioè dovrebbe succedere la cosa opposta rispetto agli altri settori e sembra molto difficile che venga preso.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che dal 1° maggio regolerà le nuove norme anti Covid. I punti ricalcano quanto il Parlamento aveva già approvato in giornata con l’emendamento presentato su mascherine e Carta verde. Mentre sul Green pass la linea del governo si è mostrata più flessibile, consentendo il totale via libera a partire da domenica prossima, per i dispositivi anti Covid la strada è ancora in parte quella della prudenza. Per specifici luoghi e ambienti al chiuso non sarà ancora consentito liberarsi dell’obbligo di mascherina fino al prossimo 15 giugno. La proroga vale per trasporti, cinema, teatri, e ancora scuole, ospedali ed eventi sportivi. Nei luoghi di lavoro sarà valida soltanto una raccomandazione a proteggersi, tranne disposizioni interne dell’azienda. «Sono personalmente soddisfatto», aveva detto il ministro poche ore fa dopo l’approvazione dell’emendamento, «l’inizio di questa fase nuova è coerente con la responsabilità dimostrata dagli italiani che hanno imparato a convivere con il virus con grande consapevolezza. È un atteso messaggio di fiducia per i cittadini».

08/01/2022 - 25 risposte sulle nuove regole anti-Covid

25 risposte sulle nuove regole anti-Covid introdotte con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 7 gennaio che introduce l'obbligo vaccinale per gli over 50.

1. Quando entra in vigore?

Dal 8 gennaio 2022 (quindi da lunedì 10 occorre prenotare il vaccino)

2. Chi ha più di 50 anni quando deve fare il vaccino?

La prima dose va fatta entro il 1 febbraio 2022.

3. E se non lo fa?

Scatta la multa di 100 euro dell'Agenzia delle Entrate.

4. Per chi ha più di 50 anni quando scatta l'obbligo di green pass rafforzato (vaccinati e guariti) per andare al lavoro?

Il 15 febbraio 2022.

5. Che cosa rischia chi non lo ha?

La stessa sanzione prevista per gli altri lavoratori: sospensione, senza retribuzione; sanzione da 600 a 1.500 euro se colto sul luogo di lavoro; in caso di reiterata violazione la sanzione è raddoppiata.

6. Ma per gli altri lavoratori (es. sotto i 50 anni) basta il green pass base?

Sì, sia nel settore pubblico, sia nel privato.

7. Ci sono nuove categorie di lavoratori che hanno l'obbligo vaccinale?

Il personale universitario.

8. C'è ancora l'obbligo di mascherina?

In tutta Italia fino al 31 gennaio 2022 all'aperto e al chiuso.

9. E sui mezzi di trasporto?

Su quelli a lunga percorrenza e sui mezzi di trasporto pubblico locale si deve indossare la mascherina FFP2.

10. Anche per i bambini?

Sì, a partire dai 6 anni.

11. Dal 10 gennaio 2022 in quali altri luoghi è obbligatorio il green pass rafforzato?

- Alberghi e strutture ricettive;
- feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
- sagre e fiere;
- centri congressi;
- servizi di ristorazione all'aperto;
- impianti sciistici;
- palestre, piscine, centri natatori, sport di squadra e i centri benessere anche all'aperto
- centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all'aperto;
- aerei, treni e navi;
- trasporto pubblico locale.

12. Dove è ancora previsto il green pass rafforzato (vaccino o guarigione)?

- bar e ristoranti al chiuso anche per consumare al bancone;
- luoghi dello spettacolo;
- palestre e piscine al coperto.

13. Da quando serve il green pass base per andare dal parrucchiere, dal barbiere e nei centri estetici?

Dal 20 gennaio 2022.

14. E per andare negli altri negozi?

Dal 1 febbraio 2022.

15. Ci saranno eccezioni?

Non sarà obbligatorio per entrare nei negozi alimentari, nelle farmacie e nei negozi che vendono prodotti essenziali.

16. Le feste sono vietate?

Sì, fino al 31 gennaio 2022.

17. Qual è la capienza massima degli stadi?

All'aperto è al 50% dei posti disponibili, al chiuso scende al 35% (salvo disposizioni più ristrettive da parte delle singole Federazioni Sportive)

18. Quali sono le regole della quarantena per i positivi?

I positivi vaccinati che sono asintomatici, quarantena da 3 giorni, con tre dosi o due dosi di vaccino fatte da meno di 120 giorni, quelli non vaccinati devono stare in isolamento per 7 giorni e possono uscire con il test antigenico o molecolare.

19 E i positivi sintomatici?

L'isolamento è di 10 giorni e per uscirne bisogna fare il test antigenico o molecolare.

20. In quali casi i contatti stretti di un positivo non fanno la quarantena?

Se hanno fatto la seconda o terza dose da meno di 120 giorni, ma devono indossare la FFP2 per 10 giorni. Se vaccinati da più di 120 giorni devono stare in quarantena 5 giorni e uscire con tampone negativo. I non vaccinati fanno 10 giorni e si esce con test antigenico o molecolare.

21. In zona arancione quali sono le restrizioni per chi non ha il green pass rafforzato?

- non si può uscire dal proprio comune di residenza se non per motivi di «lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune»;
- non si può accedere agli impianti di risalita delle piste da sci;
- non si può accedere ai centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi;
- non si può partecipare ai corsi di formazione in presenza;
- non si può praticare sport di contatto.

22 . Come si ottiene e quanto dura il green pass base?

Si ottiene con il tampone. Se rilasciato con l'antigenico è valido 48 ore, con il molecolare dura 72 ore.

23. Quando si aprono le prenotazioni per la terza dose per i ragazzi tra i 12 e i 15 anni?

Sono aperte dal 8 gennaio 2022.

24. Il green pass base è esteso ai clienti di quali servizi?

- pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari;
- attività commerciali (ma saranno esclusi i negozi che vendono alimentari, le farmacie e quelli che «soddisfano le esigenze essenziali e primarie della persona»).

25. I lavoratori autonomi over 50, anche senza partita IVA, (con incarico temporanei o occasionali ad esempio) hanno l'obbligo del vaccino?

Si, sempre, sotto i 50 anni è sufficiente il tampone antigenico ogni 48 ore o il molecolare ogni 72 ore.

16/05/2020 - Sintesi degli obblighi aziendali protocolli Regione Marche per le attività di parrucchieri ed estetica

Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto Covid-19

  • Svolgere le attività esclusivamente su appuntamento (tramite telefono, App o email)
  • Avvisare il cliente che non può presentarsi in caso di comparsa di sintomatologia febbrile e/o simil-influenzale (tosse, congiuntivite...) o se negli ultimi 14 giorni abbia avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19 o sia rientrato da zone a rischio
  • Rendere visibile il materiale informativo sulle misure di igiene (locandine, cartelli ecc.)
  • Regolare l'accesso al locale; l'ingresso è consentito solo indossando la mascherina anche per i fornitori esterni devono indossare anche i guanti
  • Assicurare che ciascun lavoratore segua e gestisca la stessa cliente in tutte le fasi della lavorazione
  • Posizionare all'ingresso del locale dispenser per detergere le mani e/o guanti monouso
  • Assicurare la presenza di un solo cliente per volta in area reception, spogliatoi, servizi igienici e altri spazi comuni (es. distributori bevande), ma possono essere trattati più clienti in base alle distanze di sicurezza
  • Consentire la permanenza dei clienti all’interno dei locali per il tempo strettamente indispensabile all'erogazione del servizio/trattamento
  • Assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale tra lavoratore e cliente ogni qualvolta le fasi di lavoro lo consentano
  • È obbligatorio l'uso della mascherina chirurgica per il lavoratore e per il cliente e deve essere curata scrupolosamente l'igiene delle mani (mettere a disposizione la mascherina di cortesia anche per il cliente qualora ne sia sprovvisto)
  • Provvedere alla adeguata formazione del lavoratore sul Covid-19
  • Procedere, in relazione al Protocollo di sicurezza anti-contagio siglato il 24 aprile, ad accertare la temperatura corporea del dipendente in ingresso tramite idonei strumenti di misurazione della febbre (es. termometro infrarossi), nel rispetto delle indicazioni in tema di tutela della privacy
  • Informare tutti i lavoratori di restare al proprio domicilio in presenza di febbre (>37.5°) o altri sintomi simili influenzali
  • Garantire la pulizia e la sanificazione degli ambienti con frequenza di almeno due volte al giorno e comunque in funzione dell'affluenza, dei turni di lavoro e degli impianti di areazione, ponendo particolare attenzione anche alle superfici di contatto comuni quali porte, maniglie, corrimano ecc.
  • Garantire il regolare ricambio di aria con aperture naturali ove possibile, in presenza di specifici impianti di ventilazione meccanica controllata, garantirne la funzione continuativa nelle 24 ore con regolare pulizia/manutenzione dei filtri. Eliminare, dove possibile, la funzione di ricircolo dell'aria 
  • Mettere a disposizione contenitori per rifiuti chiusi (possibilmente con apertura a pedale) con sacchetto richiudibile. I rifiuti "Covid-19" possono essere assimilati ai rifiuti urbani e devono essere conferiti al gestore del servizio nella frazione di rifiuti indifferenziati
  • Privilegiare l'utilizzo di dispositivi/strumenti monouso (lamette, aghi, teli…); per gli strumenti non monouso seguire i protocolli di sanificazione, disinfezione, sterilizzazione, smaltimento nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente in tema di igiene del settore
  • Per i presidi in tessuto, cambiare ad ogni cliente e lavare con detergente e acqua ad alte temperature (60-90°)
  • Ove possibile, posizionare pannelli di separazione sulle postazioni/banchi e sulle casse e tra una postazione e l'altra di lavoro
  • Utilizzare occhiali protettivi o visiere in plexiglas per i trattamenti face to face per i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro (per gli acconciatori limitatamente ai servizi di taglio/cura della barba, per le estetiste, limitatamente al trattamento viso)
  • Igienizzare le postazioni di lavoro dopo ogni trattamento/servizio
  • Procedere alla disinfezione/sterilizzazione di strumentazioni e dei servizi igienici dopo ogni utilizzo secondo le normative di igiene del settore
  • Verificare che i dispenser di sapone nei servizi igienici siano regolarmente ricaricati. Evitare asciugamani di spugna/stoffa a favore di salviette usa e getta
  • Riporre gli indumenti in armadietto separato e chiuso, ivi compresi gli oggetti personali (borsa, abiti, scarpe, telefono ecc.)
  • Ricordare che le mascherine chirurgiche possono essere smaltite come normali rifiuti urbani e solo nei casi accertati o dubbi di Covid-19, dovranno essere smaltite come rifiuto speciale

Disposizioni per i saloni di acconciatura che non dispongono di spazi chiusi in cui ospitare un solo cliente per operatore. Per queste strutture, oltre le prescrizioni di cui al punto precedente si deve prevedere inoltre:

  • Delimitazione degli spazi con applicazione sul pavimento di scotch di colore ben visibile per distanze minime di 1,80 m lineare
  • Distanziamento (almeno un metro) attraverso rimodulazione delle postazioni di lavoro (ove possibile) o utilizzo di postazioni alternate sia nella zona del lavaggio che nelle zone trattamenti
  • Distribuzione della clientela tra gli addetti in modo tale che ciascun operatore abbia in carico un massimo di due clienti contemporaneamente qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (tempo di posa del colore, asciugatura, altro) nel rispetto delle distanze di sicurezza
  • Posizionamento di pannelli di separazione tra le postazioni di lavoro, qualora fosse impossibile la distanza di sicurezza

Misure aggiuntive per i centri estetici. Specificamente per i centri estetici devono essere rispettate le seguenti misure:

  • Utilizzo di soprascarpe monouso
  • Utilizzo di camici e teli monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti e teli ad alta temperatura (60-90°) con
  • prodotti igienizzanti
  • Accurata detersione/sanificazione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina (diluizione dello 0,1% in cloro attivo) o alcol denaturato (almeno 70%), ed arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento
  • Ricevimento clienti esclusivamente per appuntamento, contingentando gli ingressi ed evitando ogni ipotesi di assembramento (tra un appuntamento ed un altro almeno 20 minuti per permettere la sanificazione e ventilazione dell'ambiente e degli strumenti)
  • Sterilizzazione di attrezzi per mezzo di solo autoclave o altri metodi di sterilizzazione equivalenti
  • Confezionamento degli attrezzi stessi come avviene per la categoria medica dei dentisti
  • Sanificazione (secondo modalità Circolare ministeriale n. 5443 del 22/2/20 "Pulizia di ambienti non sanitari") ad ogni ingresso/servizio di mobilio, lettini, pavimenti e macchinari al fine di preservare la clientela da agenti patogeni
  • Utilizzo da parte del personale di guanti usa e getta e mascherine a presidio medico
  • Utilizzo in via prioritaria di biancheria e presidi monouso: tappetini, mutandine, cuffie, fasce, cartene, lenzuolini pantaloni in cartene o tnt, asciugamani, accappatoi (questi due ultimi in tnt, quindi usa e getta); se si usano materiali in cotone, lavaggio con detergente e acqua ad alte temperature (60-90°).

Orario e turni di lavoro. In questa fase emergenziale è prevista la flessibilità dell'orario di lavoro come di seguito:

  • Orario previsto dalle 8 alle 21.30
  • Possibilità di svolgere il lavoro anche nei giorni i festivi
  • Facoltà di organizzare il lavoro con il sistema della turnazione. È previsto un calendario per gli orari scaglionati di entrata/uscita dei dipendenti, per evitare assembramenti anche sui mezzi pubblici

Rappresentanti e corrieri esterni

Gli ordinativi dei prodotti tramite rappresentanti o venditori sono effettuati per telefono, email o altri dispositivi.

Qualora ciò non fosse possibile, deve avvenire fuori orario di lavoro e con l'utilizzo di guanti monouso, mascherina e distanza interpersonale di due metri tra rappresentante ed estetista e al termine della visita si devono disinfettare tutte le superfici venute a contatto con il rappresentante.

I corrieri non possono accedere ai locali aziendali. Prima di consegnare bisogna essere informati preventivamente del loro arrivo. Le consegne devono essere lasciate all'esterno, in prossimità dell'ingresso, dopo aver informato (a mezzo citofono, o anche a voce, dopo aver suonato il campanello) circa l'oggetto del recapito.

Anche lo scambio della documentazione delle merci consegnate (bolle, fatture, ecc.) deve avvenire tramite l'utilizzo di guanti monouso (qualora non disponibili, lavare le mani con detergente o per mezzo di una soluzione idroalcolica). In caso sia necessaria la firma di avvenuta consegna (ad esempio: raccomandate, pacchi ecc.), questa potrà essere apposta da un incaricato che, sempre osservando la distanza interpersonale minima di 1 metro, si recherà all'esterno.

Buone pratiche - Parrucchieri, estetiste, centri benessere. Ecco le regole da seguire:

Modalità di accoglienza del cliente/sala di attesa:

  • Programmare appuntamenti per un cliente alla volta (oppure uno per operatore) calcolando bene i tempi tecnici, in modo da non creare attese, anche per avere il tempo sufficiente al ripristino e alla pulizia delle postazioni di lavoro
  • Predisporre all'ingresso dispenser di soluzioni o salviette igienizzanti per le mani
  • Mettere a disposizione del cliente mascherine, guanti ed eventuali sacchetti igienici per riporre i propri accessori e indumenti (o in alternativa, una superficie lavabile in cabina e che successivamente deve essere igienizzata)
  • Far gestire la cassa e le operazioni contabili da personale munito dei DPI
  • Disinfettare la tastiera e gli apparecchi POS e le carte di pagamento ad ogni utilizzo
  • Disinfettare ogni maniglia e le sedute e ogni superficie della sala d'aspetto con cui il cliente è venuto in contatto
  • Fare in modo che i clienti durante la loro permanenza non tocchino nulla, incluse maniglie di porte, superfici, oggetti ecc.

Rimuovere dalla sala d'attesa tavolini, cuscini, riviste, sedie inutili (se non è possibile rimuoverle e apporre del nastro e lasciarne libere solo), album da disegno e giochi per bimbi, ogni altro oggetto che possa essere causa di promiscuità che non sia sanificabile.

Modalità di svolgimento dell'attività e utilizzo dei DPI:

  • Lavare frequentemente e in modo accurato le mani con acqua e sapone (se non sono disponibili, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani con una concentrazione di alcool di almeno il 60%) dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente infetti e tra un cliente e l'altro
  • Utilizzare preferibilmente materiali e accessori monouso
  • Utilizzare possibilmente (in linea con quanto disposto nel protocollo del 14 marzo) guanti in nitrile e mascherine chirurgiche
  • Qualora la tipologia di trattamento non consenta al cliente di indossare la mascherina chirurgica e la distanza tra operatore e cliente è necessariamente ravvicinata utilizzare la mascherina FFP2 senza filtro
  • Utilizzare postazioni alterne per mantenere la distanza di sicurezza tra i clienti

Pulizia degli ambienti:

  • Prima di utilizzare i prodotti per la pulizia leggere attentamente le istruzioni e rispettare i dosaggi d'uso raccomandati sulle confezioni (si vedano simboli di pericolo sulle etichette)
  • Non miscelare i prodotti di pulizia, in particolare quelli contenenti candeggina o ammoniaca con altri prodotti
  • Pulire le postazioni di lavoro dopo ogni servizio utilizzando prodotti disinfettanti
  • Pulire giornalmente i locali comuni come spogliatoi e servizi igienici, utilizzando acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o prodotti a base di cloro al 1% (candeggina)
  • Pulire giornalmente le superfici comuni, ossia utilizzate da più persone (comprese tastiere, maniglie e corrimani), utilizzando acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o prodotti a base di cloro al 1% (candeggina)
  • Garantire un buon ricambio d'aria in tutti gli ambienti
  • Manutenere adeguatamente gli eventuali impianti di aerazione/ventilazione e umidità
  • Posizionare nel locale raccoglitori chiusi per i rifiuti

Pulizia degli strumenti, degli indumenti e della biancheria da lavoro:

  • Pulire gli accessori e le apparecchiature da lavoro dopo ogni servizio utilizzando acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o prodotti a base di cloro al 1% (candeggina)
  • Indossare una divisa da lavoro e igienizzarla adeguatamente a fine giornata.
  • Provvedere, a fine trattamento, a rimuovere, con i guanti, pellicole, carta e quant'altro sia stato utilizzato per il trattamento, disinfettare le superfici delle apparecchiature e degli strumenti, il lettino, gli sgabelli ed ogni superficie dei piani di lavoro; sanificare gli occhiali e/o le visiere; smaltire adeguatamente il materiale monouso; aerare la cabina il più possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente, prima di far entrare il cliente successivo

Gestione dei collaboratori/dipendenti:

Oltre al rispetto delle disposizioni generali si consiglia di valutare la possibilità di suddividere i ruoli dei collaboratori, ad esempio: alternarsi tra chi svolge il servizio al cliente e chi svolge funzioni di reception e cassa.

Approfondimento su Sanificazione/Disinfezione

Il termine "Sanificazione" in senso generico è sinonimo di "Disinfezione", e consiste in tutte quelle operazioni che
consentono di eliminare ogni germe patogeno presente, sia con acqua in ebollizione, vapore, aria calda ad elevate temperature, calore secco e radiazioni, sia con disinfettanti a base di sostanze chimiche che attaccano gli agenti patogeni e riescono a distruggerli.

La sanificazione in senso generico, può anche essere riferita all'aria e all'acqua. Quando si parla di sanificazione si fa solitamente riferimento ad una sanificazione totale, che comporta quindi la completa eliminazione degli agenti
patogeni dalle superfici e dall'aria, considerando tutta una serie di fattori eterogenei che vanno dalla circolazione
dell'aria alla temperatura, dall'umidità.

Per info: contattaci tramite form via web

27/04/2020 - DPCM del 26 Aprile 2020

DPCM del 26 Aprile 2020 - Parte la fase 2 dell'emergenza Covid-19

E' disponibile il DPCM che apre le porte alla fase 2 dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Sono 70 pagine, è completo del nuovo Protocollo d'intesa, mentre l'Allegato 3 contiene i CODICI ATECO autorizzati alla riapertura (poco prima della metà del pdf).

Per la settimana corrente non è previsto nessun nuovo elenco delle attività ammesse alla riapertura, se non quelle già previste nell'ultimo DPCM, tutto è rinviato al 4 Maggio, 18 Maggio e 1 Giugno (bar ristoranti e affini).

Si potrà effettuare l'asporto di alimenti con il divieto di assembramento fuori dei locali (delibera della Giunta regionale Marche).

E' stata raggiunta l'intesa (24 Aprile 2020), alla presenza della ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, per l'aggiornamento dell'Accordo Sindacale per il rientro il 4 Maggio. Poche le differenze: implementate le misure per il rientro, chi vorrà potrà effettuare la verifica della temperatura corporea, avvisare preventivamente il personale che l'azienda può "lasciarli a casa" se sono stati a rischio contagio negli ultimi 14 giorni, dai dispositivi di protezione, DPI, alle sanificazioni, dallo smart working alle postazioni distanziate, se necessario dedicare un WC per figure esterne all'azienda, non fare usare quello del personale. Prevista anche la sospensione temporanea per le imprese che non si atterranno alle regole. La certificazione medica di "avvenuta negativizzazione" per il rientro dei lavoratori già risultati positivi al Covid-19; l'utilizzo delle mascherine chirurgiche per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni; la sanificazione straordinaria degli ambienti alla riapertura nelle situazioni più a rischio; la rimodulazione degli spazi di lavoro e delle postazioni, distanziate, oltre alla previsione di orari differenziati. In caso di lavoratori che manifestino i sintomi durante le ore lavorative si provvede al loro isolamento e comunicazione al medico aziendale e personale del lavoratore, e suo allontanamento.

Scarica il DPCM 26 Aprile 2020 completo di tutti gli allegati

Per info: contattaci tramite form via web

17/04/2020 - Procedure di sanificazione da Covid-19

Pronti, Ri-Partenza, Via!!!

In vista della (prossima) riapertura delle attività aziendali alleghiamo due documenti utili sulle procedure di sanificazione degli ambienti di lavoro e dei mezzi di trasporto aziendali. Le procedure sono da mettere in atto come prerequisito per poter riprendere l'attività produttiva aziendale.

Le procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro possono essere eseguite anche dal personale interno, purché adeguatamente istruito, formato e dotato di DPI specifici.

Per chi si avvale di ditte specializzate con i necessari requisiti tecnico professionali, per avere diritto al credito d'imposta, nella fattura della prestazione dovrà essere specificata la dicitura "in virtù del Decreto Cura Italia, pubblicato nella G.U. n. 70 del 17 marzo 2020, disciplinato dall'art.64".

Il credito d'imposta per sanificare gli ambienti e gli strumenti di lavoro (DPI compresi) verrà riconosciuto nella dichiarazione dei redditi 2021, per un importo pari al 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 20.000 euro agli esercenti attività d'impresa, arte o professione.

Procedura applicativa per pulizie e sanificazione degli ambienti di lavoro da Covid-19

Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica

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